Viaggio a Marrakech...

Publié le par Nadia Simona

 

...ne avevo sentito parlare spesso ed ero curiosa di vederla, non abbiamo prenotato in un Riad ma ho preferito "Le Jardin de Koutubia" adiacente alla Piazza Jemaa el Fna (la zona piu' tipica, dove dalla mattina alla sera c'è vita) e vicino alla moschea Kutubya dove si sente la voce del muezzin che 5 volte al giorno richiama i fedeli alla preghiera con parole e versi del Corano. 

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...siamo anche andati a vedere le oasi...

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...il coloratissimo giardino Majorelle che prende il nome dall'artista francese Jacques Majorelle che scelse nel 1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato "blu Majorelle". Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Nel giardino ancora oggi possono essere ammirate piante di cactus, noci di cocco, banani, bambù, gelsomini e palme. Il giardino fu aperto al pubblico nel 1947. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1962, la villa fu acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico.

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...siamo stati anche nei "suq" che si articolano su numerose viuzze ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, gioiellieri, tintori etc.

E' praticamente impossibile camminare senza essere avvicinati da persone che vogliono farti da guida, è sempre meglio prendere una guida italiana come ci avevano  consigliato in Hotel e mai farsi avvicinare da quelle che si trovano per strada.

Pensavamo di poter fare da soli con la piantina in mano ma il problema è che le viuzze non hanno nessun cartello col nome, così si è offerto un ragazzo molto gentile a portarci nelle concerie berbere e arabe per farci vedere la loro lavorazione antica, ci è stato dato un ramoscello di menta per non sentire il fetore, dopo di che ci ha portato nel negozio dove ho comprato le babbucce tipiche, infine ci ha chiesto i soldi per il giro turistico.

La cosa tragica è che ci ha salutato lì e noi dovevamo tornare indietro, le viuzze sembravano tutte uguali, era un labirinto, appena ci fermavamo si avvicinavano altri per portarci chissà dove, per fortuna ci hanno aiutato delle ragazzine.

Il giorno dopo siamo stati alla Mamounia un albergo super lussuoso dove all'interno c'è un parco stupendo.  


Marrakech 4

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